Fondamentale alla Biennale Architettura di Venezia 2025:
AI, città intelligenti e futuro delle costruzioni
Filiera Fondamentale ha partecipato alla Biennale Architettura di Venezia 2025 come partner di Construction Futures, un percorso dedicato a intelligenza artificiale, innovazione nelle costruzioni, città intelligenti, rigenerazione urbana e tecnologie per il patrimonio.
Con questo progetto, Fondamentale ha contribuito al successo dell’edizione della Biennale più visitata di sempre – oltre 315 mila presenze – rafforzando il ruolo strategico della Filiera nel promuovere contenuti, visione e competenze che sostengono e qualificano il confronto internazionale sul futuro del settore delle costruzioni.
Nel corso di un ciclo di cinque appuntamenti, esperti nazionali e internazionali hanno analizzato come AI, robotica, big data, intelligenze collettive e neuroscienze stanno trasformando il settore edile, i modelli urbanistici e la gestione delle infrastrutture.
Tra gli argomenti al centro delle conferenze:
• AI per l’adattamento urbano e la resilienza delle città
• Robotica e sicurezza nei cantieri
• Manutenzione predittiva
• AI applicata al restauro e alla valorizzazione del patrimonio culturale
• Città intelligenti, sostenibilità e innovazione tecnologica
• Intelligenze naturali, umane e artificiali a confronto
Il pubblico ha potuto fare esperienza di Construction Futures Research Lab anche attraverso la sezione espositiva, pienamente inserita nel percorso della 19ª Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia dal titolo “Intelligens. Natural. Artificial. Collective” a cura di Carlo Ratti. Basata su tre progetti realizzati in collaborazione con tre prestigiosi atenei internazionali – Politecnico
di Zurigo, Tongji University e MIT di Boston – la sezione espositiva ci ha proiettato nel futuro sperimentando soluzioni concrete rappresentate dai robot umanoidi in grado di svolgere lavori ad alto rischio o attività usuranti. Le tre installazioni sono Machine Mosaic di Daniela Rus (MIT Computer Science and Artificial Intelligence Laboratory), Co-Poiesis di Philip F. Yuan e Bin He (Tongji University) e A Robot’s Dream di Gramazio Kohler Research, ETH Zurich – MESH e Studio Armin Linke.
Al centro del progetto anche un percorso formativo: un laboratorio interno agli spazi espositivi della Biennale Architettura 2025, dove ricercatori delle tre università che hanno realizzato le installazioni hanno sperimentato con i ricercatori di università italiane nuove possibili applicazioni in ambito edile.





















